Attività politica

Berlusconi per primo capi nel 2002 a Pratica di Mare che la NATO doveva accordarsi con la Russia di Putin. Oggi dobbiamo rincorrere perché la minaccia terroristica è a livelli alti.

Se la politica estera è la politica, come diceva Churchill, allora, alla faccia di tutti, il CAV. Berlusconi sabato a Mogliano Veneto ha dimostrato che da 13 anni ha la visione migliore nell'interesse del Paese.

A Pratica di Mare nel 2002 Berlusconi, che aveva capito che con la globalizzazione non solo l'Europa ma la NATO avevano bisogno di alleati stretti, portò attorno al tavolo tutti i leader della NATO insieme a Putin. Chi ha sottovalutato quell'avvenimento solo per propri piccoli interessi personali ha danneggiato il Paese e l'Europa. Stamane Berlusconi ha raccontato come cercò invano di convincere Bush a evitare la guerra in Iraq.

Nel 2011 Sarko e il nostro re Giorgio, che nel 2010 aveva conferito un premio al re siriano Assad, fecero un errore gravissimo a imporre la guerra a GHEDDAFI. Sarko perché difendeva l'interesse di Total, Napolitano perché non capì il ruolo fondamentale di GHEDDAFI a tenere insieme le diversità mussulmane. Stupisce che a Pavia gli abbiano conferito nei giorni scorsi una Laurea honoris causa. La guerra a GHEDDAFI ha destabilizzato il Medio Oriente e ha rafforzato come pochi l'ISIS che oggi ha i missili puntati sulla Calabria e sulla Sicilia.

È certo che con Berlusconi sul campo Putin e Erdogan non sarebbero nella situazione di oggi. Il tutto mentre constatiamo la nostra presenza evanescente non solo della Mogherini ma anche del Premier come hanno notato La Stampa e il Corriere della Sera. Se poi il Presidente di Confindustria dice che le riforme fatte in questi 4 anni dai Governi, super aiutati dalla Presidenza della Repubblica, non bastano allora c'è da dubitare su certi apprezzamenti autorevoli, a partire da quelli di Marchionne che dimentica troppo facilmente l'importanza della norma inserita nell’ultima Finanziaria del Governo Berlusconi che gli ha consentito di gestire i rapporti col sindacato nonostante il no antistorico della FIOM. Anche perché l'osannato Obama ha gestito malissimo in questi anni la vicenda della Siria, del Medio Oriente e dell’Ucraina.

Le sanzioni alla Russia oltre a danneggiare la nostra economia hanno acceso i toni con Putin che invece è l'alleato chiave per gestire la vicenda siriana.

Sabato Berlusconi ha spiegato lucidamente come per battere l'Isis sia necessaria un’alleanza tra l'ONU, Putin, la Cina e alcuni Paesi arabi.

Riaprendo il computer, dopo il convegno e il pranzo con Berlusconi, trovo una quantità di mail sui problemi delle crisi aziendali e del lavoro che mi fanno dire con certezza che il colpo di Re Giorgio nel 2011 oltre a non risolvere i problemi della nostra economia viene pagato caro proprio dalle classi popolari e dai giovani. Per un ex comunista è una chiusura poco gloriosa e anche gli omaggi del Corriere si riducono a grandi foto e piccoli testi.

Domenica 29 su La Stampa anche Fassino scopre che Torino è diventata più povera e si mette la pettorina dei volontari. Se ci ascoltava tre anni fa quando denunciammo per primi le difficoltà sociali per i disoccupati e per i tanti nuovi poveri forse le risorse spese da Renzi a favore di chi un lavoro ce l'ha potevano essere spese meglio.

Come sempre vi ringrazio della attenzione.

Mino Giachino

Torino 29-11-2015

 

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

@MinoGiachino

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