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       Bartolomeo Giachino                                           

 
CONGRESSO 17a International SUMMER SCHOOL Della SIIV a S. Marino. 
 
Intervenendo alla 17a Summer International School della SIIV , Mino GIACHINO , già Sottosegretario di Stato ai trasporti , ha parlato delle Infrastrutture di trasporto come carta strategica per lo sviluppo.
Nella Storia dell’uomo in particolare dai romani in poi le Strade hanno rappresentato la VISION del futuro dei popoli. Lo sviluppo avvenne principalmente attorno alle Strade Consolari romane. Per 1970 anni il collegamento tra Roma e la Francia e’ stato consentito dalla Via Aurelia. Di qui si capisce che la Analisi Costi e Benefici non può essere rappresentata dal solo calcolo ragionieristico dei Professori PONTI e RAMELLA.
L’Italia prima del Primo Traforo ferroviario del Frejus aveva un PIL che era 1/4 del PIL inglese inglesi e 1/3di quello francese.
Il Boom economico del secondo dopoguerra deve molto alla costruzione della Rete autostradale e dei Trafori autostradali alpini.
Nel 1975 a causa del mutato quadro politico che vide  le sinistre aggiudicarsi le più importanti Città italiane , nel corso della approvazione della Legge Bucalossi, il Parlamento su proposta del PCI vota improvvidamente una norma che blocco’ la costruzione delle Autostrade. Così l’Italia che era arrivata ad avere in meno di 20 anni la seconda rete autostradale d’Europa si vide  sorpassata e doppiata da Francia e Spagna..
Nel 1987 al Referendum sulla energia Nucleare vinsero  i NO. Così da allora paghiamo la energia elettrica un 30% in più dei concorrenti europei.
Nel 1989 il Parlamento la maggioranza di pentapartito approvo’ il Via all’Alta Velocità  Ferroviaria  che verrà inaugurata il 9 Dicembre del 2009.
I ritardi nella realizzazione delle tratte italiane dei Corridoi ferroviari europei AV sono costati la perdita di crescita economica e di attrattivita di investimenti esteri.
Gli ultimi 15 anni sono stati dominati dai NO TAV , NO a TUTTO che hanno rallentato e bloccato la crescita economica del Paese.
Le reazioni sconsiderate di Toninelli dopo il tragico crollo del Ponte Morandi rischiavano di bloccare per sempre la costruzione nel Nodo piemontese la costruzione della TAV, l’opera più strategica per inserire nella rete europea dei trasporti su rotaia . Un Paese che in questi anni non è andato a picco solo grazie all’aumento delle esportazioni sarebbe stato penalizzato per sempre.
Il Movimento SITAV ha avuto il coraggio civico e politico di organizzare la prima Manifestazione di Piazza SITAV. Il successo di quella Manifestazione ha stimolato la maggioranza silenziosa del Paese a dire SI ALLA CRESCITA e NO ALLA DECRESCITA. Il consenso alle grandi opere e’ cresciuto nei sondaggi (il si passa dal 49 al 70%) e nelle elezioni regionali piemontesi.
La scelta della Lega di SALVINI di tenere il punto ha portato il Senato a votare a grande maggioranza NO alla proposta NOTAV dei 5 Stelle.
Ora tocca anche al Mondo della Scuola recuperare la lezione di Cavour e di DeGasperi sulla importanza delle Reti europee di trasporto se vogliamo far crescere la coscienza popolare che il Paese si salva se ritorna a crescere e a creare opportunità di lavoro per i suoi laureati .
Conoscere il disegno strategico di Cavour sull’Italia unità dovrebbe essere il minimo sindacale per le nuove generazioni.
Il Paese che negli ultimi 19 anni e’ cresciuto di un misero 2% deve recuperare la importanza degli investimenti nelle infrastrutture di trasporto  che sono una cosa a se rispetto agli altri, pur necessari  investimenti perché gli Investimenti in infrastrutture di trasporto spostano traffici, attraggono investimenti diretti dall’estero etc.
 
 
 
 
 
 

 

Se vedo le polemiche dei Grillini dopo le parole della Ministra DEMICHELI sulla Gronda  di Genova dico che se noi SITAV non avessimo salvato con le Grandi Manifestazioni di Piazza Castello, la TAV, l’opera più importante per il futuro della nostra Città , dico che oggi col Governo giallorosso saremmo di nuovo da capo. 
Ecco che la eventuale trasposizione a livello locale della alleanza di Governo Torino rischia di penalizzare ancora di più Torino e le speranze di rilanciarla.
 
Mentre Torino continua la sua decrescita e vede arrivare mesi difficili  a causa del forte calo delle vendite delle auto FIAT prodotte a Torino e Grugliasco , non contrastata da una Amministrazione Comunale che nel cuore ha la decrescita, dobbiamo purtroppo constatare la debolezza della opposizione che oltretutto rischia di essere snaturata dalla ricaduta delle scelte nazionali del PD e del C.Destra.
 
In queste condizioni l’unica  vera opposizione alla Appendino e alle sue scelte per la decrescita della sua Giunta Comunale si è vista  nella Grande Piazza SITAV dei mesi scorsi, in particolare nella prima,del 10 Novembre 2018.
 
Bisogna recuperare lo spirito, le proposte e le forze che avevano riempito quella Piazza , l’ALTRA TORINO, se si vuole cercare il rilancio economico e sociale della prima Capitale d’Italia.
 
Premessa,  non basta dire che abbiamo la 2a Manifattura d’Europa perché poi il PIL cresce solo dello 0,2. E’ chiaro che occorre altro e di più .
 
Quel che occorre di più venne detto in Quella Piazza.
Quella Piazza aveva un disegno, basta risentire gli interventi, che voleva ricollocare o rimettere Torino nella rete delle Città che insieme danno ancora più forza all’ Europa  che si deve confrontare con USA, Est Asiatico Africa etc nel,a economia globale .
 
Se pensiamo alla irritazione di Trump nei confronti delle decisioni prese ieri da DRAGHI noi dobbiamo immaginare un Europa che attraverso la rete di trasporto su rotaia diventa centrale nella rete dei trasporti della economia globale , e ancora più competitiva. 
 
Rete di trasporto su cui viaggeranno affari, innovazione, Manifattura 4.0, turismo etc.che rilanceranno la crescita anche di Torino dove purtroppo oltre a una debolezza nella indicazione della Torino di domani vi e una lentezza amministrativa che stride con la grande capacità realizzativa di Cavour.
 
A Torino si sta discutendo da 20 anni di Città della Salute. A Milano alla fine del 2015 si decise di insediare nell’area dell’EXPO lo Human Center e tra qualche mese si passerà già alla fase realizzativa. Capite la differenza di concretezza e capacità amministrativa?
 
Ecco perché sostengo che la Piazza della prima Grande Manifestazione deve trovare una sua espressione politico-amministrativa o perlomeno alimentare una Alternativa credibile al trasformismo innaturale cui qualcuno sta pensando dopo la nascita del Conte 2 , novello Depretis senza avere lo spessore di Depretis.
Mino GIACHINO 
SILAVORO SITAV SIAMBIENTE
335.6063313
Usare lo stesso metodo e lo stesso percorso che ha portato la maggioranza del Parlamento a dire SI alla TAV per salvare la GRONDA di Genova.
 
E’ quanto sostengono Mino GIACHINO , Luca FLORENZANO e Simone FRANZE’, i promotori della Petizione SI GRONDA su change.org che in un solo mese, per di più feriale, ha già attenuto 1400 adesioni.
Dopo aver invitato tutti i liguri ad aderire alla Petizione SIGRONDA, Giachino e gli altri promotori dì sono dichiarati pronti a chiamare tutti coloro che hanno aderito e coloro che aderiranno alla Petizione SIGRONDA  a una Manifestazione di piazza a Genova aperta alla Città , alle aziende , ai trasportatori, senza alcuna bandiera di partito.
Della GRONDA non ha bisogno solo Genova, ne ha bisogno tutto il Nord perché i traffici merci in arrivò al primo porto italiano che alimenta tutte le aziende della Pianura Padana, un’area che produce oltre il 50% del PIL italiano e quasi il 60% dell’export oltre a tutto il traffico dei croceristi e di chi si reca ai traghetti per le isole.
A noi interessa la Gronda e per averla occorre che in Parlamento i voti della opposizione si aggiungano a quella parte della nuova maggioranza favorevole alle opere, come ha ben detto la neo Ministra DEMICHELI.
Mentre la TAV inserirà l’economia e il turismo italiano nella rete europea del futuro, la GRONDA ridurrà intasamento del traffico e i costi di trasporto che come è noto rappresentano per le aziende almeno un quinto dei costi.
 
Per informazioni 335.6063313
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GIACHINO la vera Storia del Movimento SITAV.
Negli anni sono sorte associazioni  sitav ma nessuno di loro ha mai avuto il coraggio di scendere in piazza cosicché il Movimento NOTAV per quasi vent’anni ha dominato in lungo e largo e le opere sono state ferme e il Paese non cresce più.  Qui trovi la sintesi della vera Storia del Movimento SITAV che invece ha avuto il coraggio di scendere in piazza e con una azione coordinata e’ riuscito a salvare la TAV un’opera strategica per il futuro del Paese.

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

@MinoGiachino

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