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       Bartolomeo Giachino                                           

PORTI/ GIACHINO E BIASOTTI (F.I.): IL PD NON PUÒ CONTINUARE A GIOCARE SULLA PELLE DEI PORTI, DELLA LOGISTICA E DEL LAVORO CHE MANCA E DELLA CRESCITA. I PORTI ITALIANI LAVORANO AL 50% DELLE LORO POTENZIALITA'.

Altro che cambiare verso, il PD sta giocando sulla pelle dei porti e della crescita della nostra economia e del lavoro. Da anni giace al Senato, nella Commissione presieduta dal Sen. Matteoli, una proposta di riforma delle Autorità portuali su cui concorda maggioranza e opposizione; dalla fine del 2011 vi è una norma inapplicata che parla dei distretti logistici, entro febbraio il Governo Renzi doveva presentare in Parlamento il Piano dei porti e della logistica. Dal 2012 al Ministero vi è il Piano nazionale della logistica cui aveva lavorato durante il Governo Berlusconi la Consulta dei trasporti e della logistica che lo aveva approvato a stragrande maggioranza.

In una situazione di decrescita economica come ha detto stamane a Genova il Presidente Berlusconi. I porti italiani ricevono solo il 6% della merce che passa nel Mediterraneo mentre potrebbe riceverne il doppio dando un forte contributo alla crescita economica e occupazionale del Paese e introitando maggiori entrate fiscali. Ma la divisione all'interno del Pd, riprodottasi all'interno della Associazione nazionale dei porti, sta bloccando da almeno tre anni la riforma e il rilancio della portualità italiana.

Il ministro Delrio inoltre sta nuovamente mettendo mano al Piano dei porti e della logistica e sta audendo altri Professori universitari oltre a quelli già auditi dall'ex ministro Lupi.

Forse il motivo della pesante richiesta delle dimissioni al Ministro Lupi stava proprio nella volontà di Palazzo Chigi di voler cambiare la politica dei trasporti e delle infrastrutture con tanti saluti al patto del cappuccino siglato mesi orsono dalla On. Serracchiani e dall'allora Ministro Lupi.

In questa situazione Forza Italia dice chiaro e forte che a rimetterci sono i porti italiani e la crescita economica e occupazionale del Paese.

Secondo Forza Italia porti più efficienti è meglio collegati al mercato europeo potrebbero dare al Paese una maggiore crescita economica di almeno 1 punto di PIL all'anno con migliaia di nuovi posti di lavoro.

GIACHINO: “Suggestivo vedere i primi 100 m del tunnel definitivo della TAV dalla parte francese. Per i francesi la Tav è il futuro ed è ricchezza e lavoro”.

Molto suggestivo poter vedere in Francia I primi 100 m del tunnel definitivo della Tav e altrettanto significativo vedere che l'ingresso al cantiere è un normale ingresso di una bella fabbrica, con una sola guardia privata.

Per i francesi la Tav è la ricchezza del futuro e lavorano nella montagna con sicurezza ma anche con tranquillità dicendo che lavorano per uno sviluppo sostenibile.

Il senatore francese Besson mi ha detto: " Giachino, quel buco va dritto a Torino e nel Piemonte ".

Mi auguro che anche in Val di Susa una mamma di Baltimora o il Vescovo dicano che anche i valsusini hanno diritto a un futuro di lavoro.

All.to: 

Giachino sulla visita di Delrio a Torino – Ansa – 06-05-2015

  

 

Bartolomeo Giachino

CONSULTA TRASPORTI E LOGISTICA FORZA ITALIA
PER EVITARE SCIOPERO TRASPORTI EXPO/
GIACHINO : LA PACE SOCIALE IMPOSTA PER DECRETO RISCHIA DI CREARE MAGGIORI PROBLEMI. SI CONVOCHINO LE CATEGORIE . SI AFFRONTINO I PROBLEMI URGENTI DEL SETTORE A PARTIRE DALL'AUTOTRASPORTO, DAI TAXI E DELLA SICILIA.
Che Expo funzioni al meglio, con un Paese che dà il meglio di se agli occhi del mondo, è nell'interesse generale anche perché insieme alla Sindone a Torino e al Giubileo romano di fine anno, sarà la più importante occasione di crescita economica e occupazionale del Paese.
Per questo motivo imporre la pace sociale per decreto rischia di creare contraccolpi ancora più gravi.
Al termine della riunione della Consulta nazionale dei trasporti e della logistica, tenutasi a Roma il 29.4.2015, che ha esaminato i problemi dei porti, dei trasporti, del servizio taxi e delle carrozzerie il responsabile nazionale del settore, Bartolomeo Giachino, sollecita il Ministro Delrio a incontrare al più presto le rappresentanze del settore a partire dall'AUTOTRASPORTO che subisce più di tutti gli effetti della crisi e gli effetti ad esempio della caduta del viadotto sulla Autostrada Catania Palermo cosicché le normali difficoltà a raggiungere i mercati del nord con le produzioni agroalimentare della Sicilia vengono ulteriormente ampliate dalle deviazioni del traffico.
Il divieto per decreto degli scioperi senza affrontare i problemi complessi del settore trasporti non è la soluzione migliore. Mancando la Consulta dei trasporti e della logistica, inopinatamente chiusa dal Governo Monti, Forza Italia suggerisce la convocazione urgente di un tavolo del settore. Un settore cui si deve la movimentazione della nostra economia e che perciò stesso merita una attenzione importante.
A un Governo attento e responsabile, come il Governo Berlusconi, nel giugno del 2010 il settore firmò la pace sociale per 18 mesi.
Mino Giachino
Responsabile nazionale trasporti Forza Italia

Torino, 30-04-2015

 

 

ROMA - «La riforma dei porti, ferma alla Commissione Trasporti del Senato, è in attesa da 18 mesi del parere della Ragioneria generale dello Stato. Il Governo che si è barcamenato tra la riduzione delle Autorità portuali con divisioni insanabili all'interno del Pd, con quasi la metà delle Authorities commissariate, ha paralizzato un settore come quello dell'economia marittima che vale 40 miliardi di euro ed è determinante per l'efficienza logistica del nostro Paese».
Così Bartolomeo Giachino responsabile nazionale trasporti e logistica di Forza Italia è intervenuto ieri all'assemblea annuale della Fedepiloti (Federazione italiana dei piloti dei porti) a Roma.
«Chiediamo al nuovo ministro Delrio - ha aggiunto Giachino - di riaprire il confronto sul Piano della portualità e della logistica che durante l'assemblea ha ricevuto proprio dagli interventi del Pd critiche importanti. Le inefficienze della logistica italiana determinano un maggior costo per il sistema produttivo del nostro Paese pari al 20% e abbassano la quota di trasporto merci che dovrebbe essere intercettata dai nostri porti. Ne soffre in maniera determinante l'autotrasporto nazionale».
«Gli scali, se opportunamente collegati alla rete di trasporti europea su rotaia, possono intercettare almeno il doppio degli attuali volumi di traffico con benefici importanti per le entrate fiscali. Nella logistica - ha concluso Giachino - potranno trovare lavoro anche le migliaia di cassaintegrati e di precari provenienti dal settore manifatturiero, che in questi anni ha visto perdere quasi il 25% della sua capacità produttiva. Per ritornare a crescere il Paese ha bisogno di una adeguata politica industriale di cui il Piano della logistica è un tassello importante»

Fonte: http://www.messaggeromarittimo.it/ del 22-04-2015

 

 

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

@MinoGiachino

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