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       Bartolomeo Giachino                                           

Arrivano finalmente altri Candidati Sindaco per Torino anche se per ora hanno rinviato la presentazione del programma a un momento successivo.
E già , ma le prossime elezioni per i torinesi si giocano proprio sulla qualità delle proposte che ogni Candidato Sindaco intende mettere in campo per rilanciare Torino che non è mai stata così male.
I Consiglieri degli ultimi Sindaci PD nel loro bel libro hanno scoperto in ritardo di 12 anni che Torino si è fermata nel 2008. Da dodici anni perdiamo punti rispetto non solo a Milano ma alle Città venete. La situazione sociale è pesantissima e come ha detto Suor Giuliana l’85% sono italiani.
Secondo il Corriere della Sera ormai il Triangolo industriale è formato da Lombardia, Veneto e Emilia. Chi si occupa di logistica sa bene  che i traffici da e verso i porti arrivano in gran parte da quelle regioni perché l’industria nel Centro Est del nostro Paese si è rinnovata di più.La stagnazione e il pesante effetto del COVID sta pesando tantissimo sulle aziende piemontesi e sui piemontesi non garantiti che ormai superano il 50% della popolazione. 
Mentre i super garantiti fanno a chi arriva prima a lodare i candidati dei due maggiori schieramenti , nessuno che dica come rilanciare la prima Capitale italiana ,che nonostante il lavoro di tutti coloro che hanno amministrato Torino e il Piemonte negli ultimi vent’anni , oggi non ha prospettive certe, anzi come dice Aldo Cazzullo non sa più cosa è.
Quando una Città non sa più cosa è e si dibatte tra coloro che vogliono, come chi scrive puntare sulla mobilità e sulle energie del futuro, elettrico e idrogeno, e chi invece la definisce la Capitale delle biciclette, è difficile che possa attrarre investimenti dall’estero come ha detto anche lo Studio Rota, uno studio che i Sindaci degli ultimi vent’anni non hanno mai letto .
Dal sondaggio del famoso Notaio Ganelli , anticipato da lo Spiffero, emerge che nessuno dei candidati dei due schieramenti politici vincerà al primo turno.
Sarà pertanto decisivo il secondo turno e al secondo turno sarà decisivo l’appoggio della Lista Civica più seria e argomentata come la Lista SITAV SILAVORO Per Torino che si rivolge agli indecisi, a chi è senza lavoro o a chi ha un lavoro a tempo parziale.
Si perché Torino si rilancerà se saprà costruire un grande e ricco percorso che valorizzi l’arrivo della TAV nel 2030. D’altronde lo Studio ROTA dell’anno scorso aveva detto che il futuro di Torino era rinviato al 2030.
Per questo motivo occorre accelerare la costruzione della TAV che procede troppo lentamente e consente ai vari No Tav di continuare a battersi contro.
 
Visto che siamo alla vigilia di vacanze nelle quali non si potrà sciare consiglio di leggere un libro dell’indiano Pharag Kahnna “connettographi” dove si spiega bene che è la “connettività “ che ridisegna il mondo e libera il mercato. 
Oggi Torino è isolata e non attrae molti investimenti esteri ma , con la TAV , Torino sarà centrale tra Lione e Milano e Genova. Un’area che vale quasi 15 volte il PIL prodotto nella Area Metropolitana di Torino. 
Siccome pochissimi hanno capito la importanza della TAV qualcuno ha ancora lo sguardo corto verso la sola altezzosa Milano.
Il nuovo Sindaco se vorrà’ far uscire Torino dal declino oltre a trattare con il Governo e con l’Europa gli aiuti a fondo perduto per realizzare la Linea 2 della Metropolitana e una politica industriale dell’auto e dovrà preparare bene il terreno perché Torino possa  sfruttare le grandi ricadute che le arriveranno dai treni passeggeri e merci a partire da 2 milioni di turisti internazionali in più.
Ecco che il futuro Sindaco dovrà avere la VISION che c’era sul Palco della Prima Grande Manifestazione SITAV, dovrà avere competenze manageriali e logistiche, tanto meglio se avrà avuto una esperienza governativa. Tutte cose per le quali ci vuole conoscenza dei problemi,  competenza e determinazione.
Tutti vogliono essere civici ma i civici veri sono quelli che hanno avuto il coraggio di lanciare battaglie per portare a Torino la Autority dei trasporti e soprattutto la battaglia della TAV. 
Amministrare una grande Città in crisi e con tante difficoltà sociali non è infatti una passeggiata o come andare al cinema.
 
Mino Giachino 
SiTAV SILAVORO per Torino
335.6063313
 
 
 
 
 
 

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

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