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       Bartolomeo Giachino                                           

La dura Analisi di Banca d’Italia sulla economia piemontese, una “predica inutile”alla politica e alla imprenditoria piemontese ? L’augurio e che la Nuova Giunta Regionale sappia finalmente trarne le indicazioni per farci uscire dal Declino.
 
 
Son passati sessant’anni ma il destino degli avvertimenti di Banca d’Italia sulla economia nazionale e piemontese  , i più completi in circolazione, subiscono lo stesso destino della denuncia del mitico Luigi EINAUDI, “Prediche inutili”.
Eppure se i politici e gli imprenditori piemontesi avessero studiato per bene la relazione che la Sede torinesi di Banca d’Italia dedica ogni anno allo stato della nostra economia, oggi forse Torino non sarebbe ai primi posti della disoccupazione giovanile e il Piemonte non sarebbe precipitato all’undicesimo posto tra le economie regionali italiane.
Le tabelle parlano chiaro come quella che allego. In venti anni l’Italia ha perso più di 20 punti rispetto alla Germania e il Piemonte, come ho detto aprendo la prima Manifestazione SITAV del 10 Novembre dello scorso anno, ha perso 10punti rispetto a Lombardia e Emilia. L’ultimo dato negativo fornito oggi ci dice che dopo anni in cui le esportazioni  ci avevano tenuto su , nell’ultimo anno le esportazioni piemontesi sino calate e sono cresciute meno della crescita del mercato mondiale. Questo vuol dire in soldoni che il Piemonte ha perso quote di mercato nel mercato mondiale. Un dato molto preoccupante.
In prima fila sedevano dirigenti di Associazioni che non avevano saputo cogliere l’arretramento della economia piemontese rispetto alle altre Regioni del Nord e non avevano capito che le nostre eccellenze rappresentavano una quota della economia regionale troppo bassa per invertire il trend.
Il Prof. Emilio Paolucci ha detto infatti che le nostre eccellenze o gazzelle sono importanti ma sono troppo poche così come danno un rendimento ancora basso le stare-up piemontesi. 
Secondo Paolucci c’è una difficoltà a individuare gli investimenti del futuro così come è ancora basso il trasferimento tecnologico alla Manifattura su cui bisogna ritornare a puntare. 
Per uscire dal Declino occorrono nuove competenze così come occorre recuperare il grave ritardo nella digitalizzazione.
Tre grandi assenti dal dibattito tenutosi al Politecnico.
-La necessità di una grande Alleanza per la FIAT ,
-il rilancio degli investimenti in infrastrutture, dalla TAV al Terzo Valico ,alla Asti Cuneo. 
-Terzo il rilancio dell’aeroporto .
Mi auguro che CIRIO voglia chiamare la sua Giunta e i funzionari regionali a studiare bene i dati della nostra economia perché se la relazione di oggi ha bocciato il lavoro dell’ultima Amministrazione regionale può essere utile perché la Nuova Giunta Regionale sappia, coinvolgendo molte competenze in più, rilanciare economia e lavoro nella terra di Cavour, Giolitti, Einaudi, DONAT-Cattin, Olivetti e Agnelli.
Non aver capito per tempo la vera crisi di Torino ha impedito la assunzione delle contromisure necessarie e ha aggravato le condizioni di vita di chi in questi anni ha perso lavoro e non lo ha trovato. Sono ferite sociali di cui tutta la classe dirigente torinese porta pesanti responsabilità morali.
Chi aveva chiaro invece la vera situazione della nostra economia ha avuto la forza e il coraggio per organizzare il Movimento SITAV.Ecco perché non mollo.
 
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO SIAMBIENTE 
335.6063313
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Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

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