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       Bartolomeo Giachino                                           

Dal 10 Novembre 2018 TV e giornali grazie alla Grande Manifestazione SITAV di Torino ,che ho organizzato insieme alle madamin , hanno aumentato enormemente la attenzione alle Infrastrutture di trasporto. 

In queste settimane si è acceso un grande scontro sulle opere che debbono essere inserite nel Decreto Sblocca Cantieri ma la voce più flebile e’ quella del mondo dei trasporti e della logistica che invece dovrebbe essere quello più interessato al miglioramento della rete di trasporti . Eppure i trasporti e la logistica Si sono sempre lamentati del poco spazio dato dai giornali al settore.
Il nostro Paese, a causa della carenza di infrastrutture autostradali e ferroviarie, secondo uno studio della Confcommercio, ha perso negli ultimi 20 anni oltre 150 miliardi di PIL e tantissimi posti di lavoro.
Così come a causa di infrastrutture moderne sono cresciute  la congestione del traffico,  l’inquinamento e la incidentalità stradale , la prima causa di morte per gli UNDER 40.
Che nel mondo dei trasporti e della logistica manchi una leadership e’ palese.
Divisi tra Confetra e Conftrasporto, divise le organizzazioni armatoriali tra Confitarma e Assoarmatori , divise le sigle dell’autotrasporto, oggi il mondo dei trasporti e della logistica che pure vale il 9% del PIL nazionale non solo non ha voce in capitolo ma rifiuta di averlo non utilizzando neanche lo spazio che hanno creato le Manifestazioni SITAV di Torino.
Eppure storicamente i periodi in cui la economia italiana e’ cresciuta di più sono quelli in cui vi furono grandi investimenti nella rete dei trasporti, dalla realizzazione del Primo Traforo ferroviario del Frejus inaugurato nel  1872, la costruzione della Rete Autostradale e dei Trafori Autostradali Alpini costruiti nel   secondo dopoguerra .
Eppure come si vede dalle slide presentate al Convegno della LIUC la geografia economica d’Europa muta in base alla realizzazione delle Reti
TEN-T. Gli immobiliaristi logistici , più avveduti, ci dicono che l’interesse per aree logistiche nel Nord Italia crescendo .
Il mondo dei trasporti ? Non pervenuto.
Anzi al Convegno di Castellanza e’ stato sostenuto che essere terra di transito non ci porterebbe PIL, dimenticando che un territorio ben collegato diventerebbe molto più attrattivo di investimenti esteri come è capitato storicamente sia a fine dell’800 che nel secondo dopoguerra.
Eppure con la realizzazione dei tratti italiani delle 4 Reti Ten-T che l’Europa assegno al nostro Paese il 19.10.2011  , il nostro Paese potrebbe diventare finalmente la piattaforma logistica del Sud Europa , punto di collegamento tra l’Europa , l’Africa e l’Oriente. 
Nel silenzio della stampa , e a smentire i NOTAV , il presidente del Porto di Trieste ci ha detto che ogni settimana ci sino 12 treni che collegano Trieste con Budapest. I traffici verso Est quindi ci sono.Così come quelli verso Ovest.
Capisco la miopia di chi lavorando nelle autostrade teme la concorrenza della modalità ferroviaria , capisco che per alcuni autotrasportatori immaginino che il treno sia loro concorrente. Non è così. Anzi. Una rete ferroviaria europea toglierebbe spazio si vettori dell’Est e aumenterebbe la domanda di collegamenti interni che non potrebbe che essere appannaggio dei nostri trasporti.
Quello che è certo che negli ultimi 9-1O anni sono diminuiti gli investimenti pubblici ed è aumentata la spesa pubblica. Quel che è certo che una politica dei trasporti debole ha consentito un grande aumenti della quota dei trasporti delle aziende dell’Est senza che in Italia si protestasse più di tanto . 
Al mio Governo che ha dato al settore dei trasporti tantissimo si proclamavano blocchi dei TIR , mentre si sarebbe dovuto proclamare eventualmente il blocco in questi ultimi anni in cui i trasporti italiani han perso terreno e così la nostra economia .
Urge una politica delle Infrastrutture e dei Trasporti che contribuisca a rendere nuovamente centrale negli scambi commerciali e turistici il nostro Paese , dando un contributo all’aumento del PIL di almeno 1 punto all’anno.
Se il mondo dei trasporti esce dai tatticismi che sin qui l’hanno penalizzato ne guadagnerà la organizzazione logistica del nostro Paese, a partire dai controlli portuali, ripartirà la domanda di trasporto e migliorerà la sostenibilità e il benessere del Bel Paese.
Ecco perché nel Decreto Sblocca Cantieri debbono essere inserita la TAV e le altre Reti Ten-T oltre che la Gronda autostradale di Genova e la Asti-Cuneo.
Mino GIACHINO 
SITAV SILAVORO SIAMBIENTE
335.6063313
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Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

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