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A dieci anni dall’inizio della crisi il LAVORO italiano soffre moltissimo e la piccola ripresa in atto dal 2017 non ha ancora migliorato la situazione. Il miglioramento sensibile delle esportazioni che sta tirando la ripresa non basta. Molte aziende fanno fatica. Da quelle grandi sino alle piccole aziende commerciali e artigianali che hanno un giro di affari ridotto di almeno del 30% rispetto al periodo che precedette l’arrivo del Governo Monti. 
Il Sindacato ha tenuto e non ha perso iscritti ma i lavoratori a tempo determinato o a tempo parziale  han visto diminuire i loro stipendi e soprattutto la speranza nel futuro. Il lavoro per la prima volta nel dopoguerra si è impoverito.La Disoccupazione giovanile e’ tuttora molto elevata e l’Italia come ha detto ieri Eurostat e’ al penultimo posto tra i Paesi nei quali i giovani laureati o diplomati riescono a trovar lavoro.
Negli ultimi anni 170.000 neolaureati sono andati all’estero a cercare una occasione di lavoro. 
Sul mercato l’offerta di lavoro prevede quasi sempre lavori a tempo determinato. Così il nostro Paese si sta impoverendo sia dal punto di vista sociale che di energie fresche. 
L’unica risposta seria a questa situazione è l’argento ritorno alla crescita economica del Paese. Ma per avere più crescita occorre porre fine si tanti NO che una Società viziata ha posto in questi anni alle Infrastrutture di trasporto che ci debbono connettere con il mercato economico globale.
Se la poca crescita economica in atto deriva dall’aumento delle esportazioni vuol dire che oggi il più potente motore di sviluppo e’ la economia mondiale. Dobbiamo migliorare i nostri Porti, i nostri Aeroporti, dobbiamo accelerare la costruzione delle moderne reti ferroviarie europee così che la maggiore crescita degli altri Paesi generera’ ricadute su un Paese come l’Italia che la Geografia pone come territorio di collegamento tra l’Europa e l’Africa, tra l’Europa e l’Est asiatico.
Governo, Parlamento, Regioni e Comuni devono fare molto di più perché le ferite umane arrecate dalla crisi sono pesanti e insopportabili.
 
 
Mille grazie della attenzione,
Mino Giachino, Alessio Cotroneo, Franca Marotta e Gian Marco Moschella di #SILAVORO Torino.

 

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

@MinoGiachino

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