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       Bartolomeo Giachino

Il 17 Luglio 1928 moriva a Cavour il secondo Statista dell’Italia unita, Giovanni GIOLITTI. Camillo Benso Conte di Cavour era mancato il 7 Giugno del 1861.  Il Piemonte con Giolitti, Cavour e Einaudi offre  al Paese tre statisti di eccezione oltre ad altri importanti uomini di Governo come Giovanni Lanza, Michele Coppino, Quintino Sella. 
Non così negli ultimi vent’anni che hanno visto il declino della nostra Regione superata da Veneto, Emilia , Trentino A.Adige, Lazio oltre che dalla Lombardia.  Nonostante  alcuni settori e aziende di eccellenza il Piemonte da anni cresce meni della media nazionale e ha un’alta disoccupazione giovanile .
Oggi , presente la bisnipote Giovanna accompagnata dalla figlia Carlotta, un gruppo di personalità piemontesi ha reso omaggio a Giovanni Giolitti sepolto nel Cimitero di Cavour ponendo una corona di fiori.
Erano presenti il Sen. Nerio Nesi , presidente della Fondazione Cavour, Mella presidente della Fondazione Giolitti, lo storico cuneese Aldo MOLA, esponenti delle Forze Armate in pensione, Gianna Gancia consigliera regionale , l’ex Sottosegretario ai trasporti Bartolomeo GIACHINO , amici e parenti.
“In un Piemonte che da anni declina economicamente e socialmente il rifarsi a tre personalità come Cavour, Giolitti e Einaudi , Donat- Cattin invece di pensare a tattiche senza prospettiva, potrebbe dare finalmente alla politica piemontese quel colpo d’ala che la Comunità piemontese aspetta. In questi anni infatti il Piemonte ha perso punti importanti con la Lombardia, il Veneto e l’Emilia e ha una disoccupazione molto più elevata.”
Questo il commento di GIACHINO interpellato dai giornalisti presenti.
La tabella allegata e’ apparsa su Repubblica venerdì 13 luglio 2018 ma poco commentata soprattutto dai tanti che vollero l’arrivo di Monti ( ricordate il convegno di Todi?) da chi appoggio’ e voto’ la lista Monti , del tutto evaporata,  illustra i risultati disastrosi delle scelte della seconda metà del 2011. La seconda linea riguarda il Nord Ovest che a causa della bassa crescita di Piemonte e Liguria e’ ancora sotto i livelli del 2011.
7 anni dopo , cioè , stiamo peggio.
Più disoccupazione , la offerta di lavoro e’ solo a tempo determinato, gran parte del lavoro a 800 euro al mese, Debito Pubblico aumentato di 300 miliardi , spread in salita. 
L’impoverimento del Paese e la sua bassa crescita hanno fatto dire al Governatore di Banca d’Italia VISCO, che oggi il nostro Paese e’ più fragile di allora....
Con infrastrutture più vecchie e con una produttività inferiore agli altri.

Articolo pubblicato da INTERRIS un quotidiano cattolico “online”.
Quello del lavoro come hanno detto più volte anche i vescovi è il primo problema del Paese. Senza il lavoro manca la dignità. Senza il lavoro non c’è vita e non c’è futuro. La bassa crescita degli ultimi anni, acuita dalle politiche di austerità portate dal Governo Monti, ha impoverito il lavoro e ha fatto crescere quello a tempo parziale. La soluzione vera non sta in Decreti Legge, comunque siano denominati, ma nel rilancio forte e duraturo della nostra economia che tocchi tutti i settori produttivi del nostro Paese. Come diceva J. Kennedy, la ripresa deve riuscire a fare come “un’onda che sollevi tutte le barche”. Una ripresa forte che oltre a creare nuovi posti di lavoro diminuisca ildebito pubblico che costa al Paese circa 70 miliardi di euro l’anno....apri pdf 
 
 
 
2 ore di discussione nel consueto pranzo di lavoro quindicinale organizzato dal Gruppo DUMSE DA FE composto da noti professionisti e imprenditori  torinesi, con il coordinamento di Piero Gola.
Dopo che Banca d’Italia e l’Unione Industriali hanno confermato la mia analisi che Torino ha perso più di altre Città italiane durante la crisi perché il suo declino economico era iniziato molto prima senza che le Amministrazioni se ne accorgessero, cosa fare?
Torino e il Piemonte hanno bisogno come il pane di una svolta perché il ritardo da Milano, Bologna , da Padova e dalle altre Città europee rischia di diventare incolmabile con problemi di lavoro che si sono estesi anche a fasce importanti di ceto medio.

Trasporti e logistica - Un motore di sviluppo da rilanciare

Trasporti e Logistica sono la terza filiera del nostro Paese, valgono oltre il 10% del PIL italiano e occupano quasi 1 milione di persone. A causa della carenza di infrastrutture e a causa di una organizzazione da riformare oggi la logistica italiana è meno competitiva di quella olandese o tedesca e incide del 20% in più' sui costi del nostro sistema produttivo. Rilanciare la logistica e i trasporti come fattore di competitività e crescita è l'impegno dell'ex sottosegretario ai trasporti.

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Economia e lavoro a Torino e in Piemonte

Torino e il Piemonte culla della industria e dello sviluppo economico del nostro Paese da anni crescono meno della media nazionale. Torino oggi è al primo posto per disoccupazione giovanile e per numero di cassaintegrati. GIACHINO che per primo nel 2008 lanciò l'allarme inascoltato da Fassino e Chiamparino, prosegue nel suo impegno. Dopo aver fatto la battaglia per porta a Torino l'Authority dei trasporti e perché l'Aeroporto di Torino non venisse declassato dal Governo Renzi ora si batte per la Tav, per il Terzo Valico e per riportare a Torino il Salone dell'Auto e della Tecnica.

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Sicurezza stradale - Un impegno per la vita

L'Italia nel 2002 era al primo posto per incidenti e mortalità sulle strade (7.000 morti). Con due leggi del Governo Berlusconi, la Patente a punti del 2003 e la riforma del Codice della Strada del 2010 incidenti e morti sono dimezzati sino ai 3.200 del 2014. GIACHINO che ha seguito per conto del Governo a Berlusconi l'ultima riforma del Codice (legge 120/2010) prosegue il suo impegno a favore della vita è della sicurezza dei cittadini e degli automobilisti.

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Autotrasporto

E’ mia convinzione la necessità di una politica industriale del trasporto merci che lo strutturi maggiormente e lo renda competitivo a livello nazionale ed europeo, una politica che rilanci la crescita economica, sviluppi l'efficienza logistica e aumenti la domanda di trasporto per il sistema trasportistico italiano.

E una politica industriale del settore sarà tanto più forte quanto più sarà unito il mondo associativo e migliore il rapporto con la committenza.

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

@MinoGiachino

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