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GIACHINO (F.I.): Ogni incidente stradale per chi ha lavorato attivamente per aumentare la sicurezza stradale è una grave sofferenza.

Ma qui sul banco degli imputati è la inconcludenza di chi pensa di fare un annuncio sulla norma per l'omicidio stradale senza curarsi dei tempi lunghi per farla approvare dal Parlamento. La differenza la fa la capacità di far approvare nuove norme.

I ritardi nella approvazione della Legge sull'omicidio stradale sono il frutto della inconcludenza degli ultimi tre Governi.

Con l'ultima riforma del Codice della Strada, la legge 120/2010, approvata il 28.7.2010 e che io seguii per conto del Governo Berlusconi durante i lavori parlamentari, avevamo portato alla ulteriore riduzione della incidentalità e della mortalità a 3330 del 2014 rispetto ai 7.100 morti del 2001.

GIACHINO (F.I.): GOVERNI INCONCLUDENTI E LA CURVA DEGLI INCIDENTI E DEI MORTI RISALE.

Il settore in cui il male della "annuncite" fa i danni più gravi è quello della sicurezza stradale. Il nostro Paese nel 2001 era ai vertici negativi in Europa con 7.100 morti per incidenti stradali. Con due provvedimenti, vero esempio di "politica buona", la Patente a punti del 2003 e con la Riforma del Codice del 2010 (legge 120/2010) che ho avuto l'onore di seguire e portare alla approvazione per conto del Governo Berlusconi, la mortalità nel 2014 era scesa a 3.300.

Per la prima volta dal 2010 al 2014 l'Italia aveva ottenuto un risultato sopra la media europea. Il tutto grazie a norme severe e ai controlli su strada delle Forze dell'ordine.

Negli ultimi tre anni, purtroppo, gli ultimi tre Governi hanno avuto propositi roboanti relativi alla riforma del Codice e all'omicidio stradale ma senza sin qui alcuna conclusione.

Tante discussioni, zero norme approvate definitivamente e quest'anno come ha denunciato oggi la Polizia Stradale la curva ha ripreso a salire in modo molto preoccupante con più incidenti e più morti sulla strada.

Il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture non è solo quelli di cui parlano le cronache in questi giorni sulla corruzione nelle opere pubbliche. Il MIT si occupa della mobilità delle persone e delle merci e della sicurezza stradale, un settore che ha visto il nostro Paese nelle posizioni basse della classifica. Abbiamo poche infrastrutture stradali ma siamo al primo posto in Europa per numero dei veicoli che circolano. Nel 2002 avevamo 7.000 morti anni per incidenti stradali. Con la "patente a punti" introdotta dal Governo Berlusconi nel 2003 gli incidenti si sono ridotti ai 4.800 del 2008 quando l'effetto psicologico della paura della riduzione dei punti si stava affievolendo. Nel 2010 la curva discendente riprese addirittura a salire . Ma in quei mesi le Commissioni trasporti di Camera e Senato e il Governo Berlusconi, rappresentato dal Sottosegretario Ai trasporti GIACHINO, lavoro alla modifica delle norme tra cui quella più importante "chi guida non beve" per gli autisti TIR e BUS e per i ne patentati. La riforma del Codice (Legge 120/2010) venne approvata il 28.7.2010 e dal mese successivo la curva della incidentalità riprese a scendere. Nel 2014 i morti sulle strade sono diminuiti a 3.200 e ieri un Documento della Commissione Europea da atto all' Italia di essere tra i Paesi che dal 2010 al 2014 ha avuto risultati positivi sopra la media europea. È la prima volta che capita e il merito è sicuramente della applicazione delle nuove e più severe norma del Codice del 2010 frutto del lavoro del Governo Berlusconi e del Parlamento oltreche' dei controlli su strada della Polizia Stradale e delle Forze dell'Ordine. In 18 mesi si riuscì ad approvare le nuove norme che hanno ridotto considerevolmente la mortalità su strada e di dimezzare le stragi del "sabato sera".
Lo dico con soddisfazione perché in 18 mesi con quattro letture parlamentari abbiamo prodotto un lavoro che ha dato risultati importanti in termini di vite umane risparmiate e anche di risparmio nella spesa dei cittadini , delle Compagnie Assicuratrici e dello Stato.
Quei 18 mesi di lavoro molto positivo ed efficace sulla sicurezza stradale va confrontato con i 40 mesi di lavoro parlamentare che sono seguiti con la presenza di ben tre Governi e che sin qui non ha prodotto alcun risultato.

Così che il reato di omicidio stradale di cui si parla da tanto tempo per punire maggiormente chi alla guida causa colpevolmente incidenti mortali, è ancora fermo.

Un tema importante quello della sicurezza stradale. Qui sono sicuro di aver fatto un buon lavoro e sotto tanti punti di vista. Ero partito con un fraintendimento col mio Ministro che mi aveva rimbrottato pubblicamente e qualche giornale ovviamente ci aveva marciato facendo star male i miei figli e i miei amici. Ma alla fine mi sono preso la rivincita. La questione sulla quale non avrei dovuto esprimermi nell'agosto del 2008 nella Legge 120 (nuovo Codice della strada) è passata come avevo detto appunto nell'agosto 2008.
Ringrazio invece tantissimo il mio Ministro per avermi delegato a seguire in ben quattro letture parlamentari, in infinite riunioni di Commissione, tutto l'iter della legge, una legge corposa e innovativa, una legge fatta di norme severe che ora mettono in condizione le forze dell'ordine di fare controlli efficaci. Il calo ininterrotto degli incidenti stradali e della mortalità a partire dall'agosto del 2008 e che ha visto nel 2011 abbattere il limite dei 4.000 morti e arrivare a 3.800. Ognuno la può pensare come vuole ma con i Governi Berlusconi sono state approvate due leggi quella della patente a punti e la 120 del 2010 che hanno consentito di ridurre i morti dai 7.000 del 2001 ai 3.800 del 2011. Un risultato enorme che sta a dire come si possa continuare la battaglia fino ad azzerare la mortalità per incidenti stradali.....

Continua a leggere l'articolo tratto dal libro di Bartolomeo Giachino "Logistica e Trasporti" I edizione 

 

 

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Piano Nazionale della Logistica

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - I edizione

Libro di Giachino Bartolomeo - Logistica e Trasporti - II edizione

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